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Se sbavi spesso durante il sonno, controlla la presenza di queste 6 malattie

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Robert, un impiegato di 62 anni, ha notato che la salivazione eccessiva durante il sonno, accompagnata da un forte russare, peggiorava progressivamente, finché una polisonnografia, consigliata da un medico, ha rivelato una lieve apnea. Semplici accorgimenti lo hanno aiutato a respirare meglio e a ridurre il problema nel giro di poche settimane.

È sempre importante parlare con il proprio medico dell'eccessiva salivazione durante il sonno, soprattutto se accompagnata da respiro affannoso o stanchezza, poiché un intervento tempestivo è fondamentale.

🔥 Malattia da reflusso gastroesofageo (GERD): come si collega alla salivazione eccessiva durante il sonno

Il reflusso gastroesofageo (GERD) può provocare un'eccessiva produzione di saliva durante la notte, poiché il corpo cerca di neutralizzare l'acidità che risale, causando salivazione eccessiva durante il sonno quando si è sdraiati. Questa reazione legata al reflusso spesso si intensifica negli adulti di mezza età, che notano bruciore di stomaco o un sapore acido in bocca al risveglio, accompagnati da un cuscino umido.

La ricerca nel campo della medicina del sonno collega il reflusso gastroesofageo non trattato a un aumento del flusso salivare notturno, rendendo più frequente la salivazione eccessiva durante il sonno.

Sarah, un'insegnante di 55 anni della Florida, ha scoperto che sollevare la testata del letto ed evitare pasti tardivi ha alleviato sia il reflusso che la salivazione eccessiva durante il sonno nel giro di un mese, dopo averne parlato con il suo medico.

🧠 Malattia di Parkinson: un fattore neurologico nella salivazione eccessiva durante il sonno

Le alterazioni dei riflessi della deglutizione e del controllo muscolare che si verificano con il morbo di Parkinson possono causare un accumulo di saliva, con conseguente scialorrea durante il sonno, soprattutto nelle fasi di riposo più profonde. Questo sintomo spesso compare gradualmente negli adulti di età superiore ai 50 anni ed è opportuno parlarne con un neurologo se si manifesta insieme a tremori o rigidità.

David, un pensionato di 68 anni, ha raccontato come affrontare i primi sintomi del Parkinson attraverso un percorso di cura mirato lo abbia aiutato a gestire la salivazione eccessiva durante il sonno e a migliorare il suo benessere generale.

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