Errore 3: Mangiare sardine in scatola in modo eccessivo
Le sardine sono nutrienti, ma ciò non significa che debbano diventare un alimento quotidiano.
Molte persone, dopo aver appreso i loro benefici, iniziano a consumarli più volte alla settimana o addirittura quotidianamente.
Il problema è che gli alimenti in scatola in genere contengono più sodio rispetto a quelli freschi. Inoltre, sebbene le sardine contengano meno metalli pesanti rispetto a molti altri pesci, un consumo eccessivo e prolungato può aumentare l'esposizione cumulativa.
Una dieta sana si basa sulla varietà, non sul consumo ripetuto degli stessi alimenti, anche se considerati salutari.
Errore 4: Scegliere sardine conservate in oli di bassa qualità
Questo è uno degli errori meno conosciuti.
Molte sardine in scatola sono conservate in oli raffinati di bassa qualità che contengono elevate quantità di acidi grassi omega-6 e che possono degradarsi durante il processo di sterilizzazione.
Quando questi oli vengono riscaldati durante la conservazione, possono formarsi composti che favoriscono i processi infiammatori nell'organismo.
Il risultato è che un alimento naturalmente ricco di omega-3 finisce per essere abbinato a grassi che possono alterare l'equilibrio della dieta.
Per questo motivo, si consiglia di scegliere sardine conservate in:
olio d'oliva
Acqua
Oli di qualità superiore