Publicité

Microbiota intestinale: perché le verdure fanno bene anche all’umore?

Publicité

Publicité

Un microbiota ricco e diversificato è generalmente associato a una migliore salute generale, mentre una ridotta varietà batterica può essere collegata a disturbi metabolici, digestivi e infiammatori, ma da cosa dipende la composizione del microbiota? Ogni persona possiede un microbiota unico che è influenzato dalla genetica e da fattori che includono il modo in cui si è stati partoriti e allattati ma anche dall’ambiente, dallo stile di vita e dall’alimentazione.

Dunque l’equilibrio del microbiota può essere sostenuto anche attraverso scelte quotidiane, soprattutto a tavola. Uno degli elementi più importanti per il microbiota è la presenza di fibre alimentari e composti prebiotici, sostanze che nutrono in modo selettivo i batteri benefici. Questi nutrienti si trovano soprattutto negli alimenti vegetali come verdure, legumi, frutta e cereali integrali, motivo per cui una dieta ricca di vegetali è considerata uno dei pilastri del benessere intestinale.

Microbiota e buonumore
benzoix/Freepik

Microbiota e umore: qual è il legame
Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha evidenziato l’esistenza di una comunicazione costante tra intestino e cervello, definita asse intestino-cervello. Si tratta di un sistema di dialogo bidirezionale coinvolge segnali nervosi, ormonali e immunitari e permette al microbiota di influenzare anche il benessere psicologico.

I batteri intestinali, infatti, producono sostanze bioattive e metaboliti che possono modulare l’attività del sistema nervoso. Ad esempio, alcuni microrganismi sono coinvolti nella sintesi o nella regolazione di neurotrasmettitori come serotonina, dopamina e GABA, molecole che partecipano alla regolazione dell’umore, dello stress e della risposta emotiva. Non a caso, una parte significativa della serotonina dell’organismo viene prodotta proprio a livello intestinale.

Publicité

Publicité