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Alimentazione e pressione: cosa mettere nel piatto

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Come ridurre il sale

Cosa mangiare per la pressione alta?

Chi soffre di pressione alta, a tavola deve prestare attenzione sopttattutto al consumo di sale perché l’ccesso di sodio nella dieta può favorire la ritenzione di liquidi e aumentare la pressione arteriosa. Per questo, in caso di ipertensione viene sempre consigliato di ridurre l’uso del sale in cucina e di limitare il consumo di alimenti confezionti, che sono spesso ricchi di sale.

Ridurre il sale aggiunto può essere difficile se si è abituati a consumare cibi saporiti, ma il gusto si abitua con il tempo e, al posto del sale, si possono sopperire alla sua mancanza utilizzando spezie ed erbe aromatiche per insaporire i piatti, mantenendo il gusto senza aumentare l’apporto di sodio.

Inoltre, se si ha la pressione alta è importante seguire una dieta ricca di verdure, frutta, legumi e cereali integrali apporta fibre, vitamine e minerali utili per la salute cardiovascolare. Il potassio contenuto in molti cibi vegetali tra cui le patate, ad esempio, svolge un ruolo particolarmente importante in caso di ipertensione, perché aiuta a bilanciare gli effetti del sodio.

Patate usi

Pressione bassa, cosa mangiare?

Ovviamente anche in caso di pressione bassa occorre seguire una dieta equilibrata e varia, ricca di cereali integrali, legumi, verdure, patate e fonti proteiche adeguate e grassi sani, ma il sale non deve necessariamente essere ridotto come nell’ipertensione e anzi, in alcune situazioni può essere utile aumentare leggermente l’apporto di sodio, sempre senza eccessi.

In caso di ipotensione è particolarmente importante una corretta idratazione, poiché acqua, tisane, bevande salutari e alimenti liquidi come minestre e zuppe, aiutano a mantenere un adeguato volume di sangue e prevenire cali di pressione.

Attenzione poi alla distribuzione dei pasti, perché consumare pasti regolari e non troppo abbondanti aiuta a evitare cali improvvisi di pressione, soprattutto dopo aver mangiato. Inoltre, può essere utile evitare lunghi periodi di digiuno, inserendo spuntini equilibrati durante la giornata per mantenere stabili i livelli energetici.

ATTENZIONE: Le informazioni contenute nel presente articolo hanno esclusivamente scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

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