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Alimentazione e pressione: cosa mettere nel piatto

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Pressione alta e pressione bassa: cause e sintomi

La pressione arteriosa è sostanzialmente la forza con cui il sangue viene spinto contro le pareti dei vasi sanguigni e, se questa forza è eccessivamente elevata si parla di ipertensione, mentre quando i valori sono troppo bassi indicano una condizione di ipotensione. La pressione normale è infatti di circa 120/80 mmHg, mentre valori superiori a 130/85-90 mmHg indicano pressione elevata e valori sotto 90/60 mmHg indicano pressione bassa.

L’ipertensione o pressione alta è una delle condizioni più diffuse tra la popolazione dei paesi occidentali e spesso è silenziosa, cioè non presenta sintomi evidenti, specialmente nelle prime fasi.  Quando si manifestano i sintomi, questi possono includere mal di testa, vertigini, affaticamento o disturbi visivi. Ma perché aumenta la pressione? Le cause principali includono fattori genetici e soprattutto sedentarietà, sovrappeso, stress e un’alimentazione ricca di sale e povera di nutrienti protettivi.

L’ipotensione, invece, può dipendere da disidratazione, carenze nutrizionali o caldo intenso e può essere una condizione transitoria, come la pressione bassa nei mesi estivi o quando si cambia posizione velocemente, ad esempio se si ci alza rapidamente da sdraiati o seduti, azione che può portare a una contizione nota come ipotensione ortostatica. La pressione bassa può dare sintomi come debolezza, capogiri, senso di svenimento e difficoltà di concentrazione e, anche se in molti casi non rappresenta una condizione patologica, può comunque influenzare il benessere quotidiano.

Sia in caso di pressione bassa che se si soffre di ipertensione, si può interventire anche con l’alimentazione per  aiutare l’organismo a mantenere o ristabilire un equilibrio pressorio adeguato.

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