Yoana, la madre della bambina, era in piedi accanto alla piccola bara bianca. Non piangeva. Non urlava. Non sembrava distrutta come tutti si aspettavano. Aveva gli occhi stanchi, gonfi per le notti insonni, ma la postura era ferma, il mento sollevato, una cartella gialla stretta al petto.
Sua figlia, Valeria, di soli cinque anni, era morta tre giorni prima.
Tre giorni da quando il suo piccolo corpo si era arreso dopo quasi un anno di malattia, combattuta perlopiù da sola da Yoana. Sola durante le prime visite in ospedale. Sola a pagare le costose medicine. Sola durante gli esami, le trasfusioni, i lunghi viaggi in taxi e le tazze di caffè freddo. Sola mentre Raúl sosteneva di "fare gli straordinari" per aiutare.
E ora era arrivato. Ben vestito. Elegante. Con un'altra persona.
Zia Estela fu la prima a parlare. 👇